Ho appena letto un'intervista a un personaggino di poco conto, un tale chiamato John Nash, uno che ha soltanto rivoluzionato l'economia mondiale grazie alle sue scoperte matematiche. Voi mi siete testimoni che ho sempre sostenuto quello che lui dichiara in questi tempi di "crisi" (e chiamiamola così), e cioè "...strumenti finanziari sempre più complessi ad aver trascinato il mondo nel baratro, la responsabilità è di chi li ha usati in modo avido e irrazionale. Si troverà un nuovo equilibrio, ma non più ai livelli di prima: bisogna essere capaci di vivere a un livello più basso". Purtroppo questo signore ha 81 anni, e viene ascoltato dai colleghi matematici, dai suoi alunni a Boston e da chi si appassiona alla sua storia leggendo libri e teorie (vedi il sottoscritto). Ciò significa che non essendo il Papa, nè il presidente degli US, nè Berlusconi, le sue parole finiscono in mezzo a La Repubblica che la sera finisce nel sacco della carta. Intanto chi ha sbagliato non paga mai, chi è ricco non diventa povero, le società perdono un po' ma tra un paio d'anni torneranno a fare i maiali come prima perchè mantengono in piedi tutte le loro strutture (perchè il costo più facile da tagliare è quello del lavoro ma la boutique in Montenapo da 20 milioni d'affitto Armani non la molla) e la gente, se non può comprare il terzo televisore perchè deve pagare la rata dell'università ai figli, aspetterà l'anno prossimo. Tanto a Natale siamo tutti più buoni.
Salut