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I adopted a cute lil' batman fetus from Fetusmart! Hooray fetus!
martedì, marzo 18, 2008

The american dream

Prenotato. Londra 14-17 maggio, volo da voi, fratelli! Son così contento, salgo a respirare un po' di aria diversa, in quel regno che tanto infamo ma altrettanto amo. Ieri mi son preso il brend niu full length album degli Eagles, vecchissimi ma giovanissimi...è un gran disco cazzo, ogni canzone ti butta indietro di almeno 25 anni, quando ancora non ero nato, il sound è rimasto identico. Mi sembra di viaggiare su una Mustang in mezzo al Nevada con il country a tuono e non vedevo più lo smog e i palazzi e i figli di puttana in sella al Tmax (ragazzi parliamone, vera piaga della società, prossimo post dedicato ai questi centauri del porco dio). Insomma era bello questo disco nuovo degli Eagles, uno degli album da mettere in valigia e portarsi nel tanto sognato coast to coast insieme a We shall overcome di Springsteen, i Creedence, Rino Gaetano, i Lambchop, gli Smiths..."All of which are american dreams" (e beccatevi pure la citazione - m'è saltata in mente ora perchè leggevo il titolo e pensavo al viaggio negli States). Riassumendo, la vita è legno, ma c'è della musica che ti fa recuperare spensieratezza, pulisce il cervello e lo libera dai problemi, e quando devo fare il turnover in macchina mi piace scegliere i dischi basandomi sulle situazioni che dovrò vivere, sui posti in cui dovrò guidare. Un piccolo sforzo, per molti insignificante, che mi rende miei viaggi meno difficili da sopportare.

AL MURRAY

P.S.: se volete fare due risate guardatevi Pablo Francisco su you tube, la sua previewman parody vi uccide! Vorrei postare il video ma sono incapace di intendere e di volere. Salut.


postato da: ElBiff alle ore 01:51 | link | commenti (13)
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lunedì, marzo 17, 2008

L'apologia del fraccicone.

.."Ciao Sono Randall, ho 16  anni, è sempre stato difficile descrivermi ma è una cosa che mi piace, e visto che mi piacciono le cose difficili penso che lo farò!
Sono una persona abbastanza complessa e non è facile inquadrarmi in degli schemi prefissati, ma i miei amici (da nomi tipo Ubi, Anti, Fighi, Marcsasd ecc) mi definiscono in mille modi: simpatica, dolce, simpatica (??),  mmmmerdda, agreste, vaffanculo, ma io sono più semplicemente io! Eccomi qua!"...

Girare sui blog ti fa girare i coglion. Ti fa pensare! Pochissimo. Quello sopra è una dichiarazione tipo di una giovine (tra i 14 e i 20) e se fate una ricerca di mercato (e io l'ho fatta, puttana troia!) il novanta per cento ama questo tipo di stronzatone.
I giovani non hanno un cazzo da dire, peggio dei vecchi, il massimo a cui riescono a spingersi è : "Io e te 3msc!!!", bagnandosi nell'immediatezza del pensiero di Scamarcio che fa il bad boy. Be ora che ci penso bene, c'è gente anche di quasi 30 a cui piacciono quelle stronzate. Dio opinel. La gente si fa insegnare le cose da Moccia, si fa abbindolare da Berlusconi e ascolta i Finley. Le gente andrebbe dispersa nei campi, con le zecche e le pecore, per sentirsi più a loro agio con i propri simili.
Non siete interessati a nulla, da un umorismo un po più complesso del "ehi tipa te lo metto al culo!"  all'ascolto di musica che sia da cercare un metro più in la di MTV, un film che non sia Amerdicano ma magari Irlandese o Francese, comprarsi dei vestiti secondo un gusto personale o  un libro che non sia "io uccido" di Faletti. Porca troia stiamo parlando di FALETTI!!!
Il livello scende, scende anche qua, dove nel 1979 Buzzcocks e Joy Division e Co stavano in tv, negli 80 magari i Cure i Bauhaus i Depeche Mode e Co., nei 90 Mansun e Idlewild e  Pixies, nei 2000 sono i The Kooks e Leona Lewis (ma chi cazzo sei?).
Siete piccoli ma tanto ignoranti. Tanto ignoranti, quanto piccoli.
Fate ' hare (cagare in toscano)
vi amo
Sid Vicious.

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The Gamits - Don't make much!

postato da: Marca alle ore 15:00 | link | commenti (10)
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sabato, marzo 15, 2008

Ever Fallen in Love?


postato da: Marca alle ore 01:31 | link | commenti (4)
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giovedì, marzo 13, 2008

Bella Jimmy



A volte pare strano e la confusione in testa aumenta.
Se fa caldo, piove, ma se c'è il sole, il vento tira fortissimo e va ben oltre i cento all'ora. Ma quando fa caldo e c'è il sole e vai in giro col cappotto aperto, ecco questo momento diventa impagabile. Il verde è vivo, l'erba appena tagliata sta lì a prendere il sole e, come i burattini di Pasolini, a guardare le nuvole e non ultimo a innescare la mia allergia. Anche i piccioni, gli animali più odiati nel mondo, diventano simpatici. Tutto è bello e vai in giro con un sorriso inebetito, ascoltando i Penguin Cafè Orchestra (qui in una registrazione della BBC, 1989), pieno di tutto quello che può esserci di buono, perchè niente può andare male in un giorno di questi. Il giorno del mio compleanno è stato così e sono successe tutte le meglio cose ad ogni membro della mia famiglia, vabbè escluso me. Ma non mi preoccupo, perchè era il mio compleanno e tutti sono stati felici e hanno festeggiato pensando a me e a me questo basta. Io festeggerò i loro allo stesso modo, però ci vuole il sole, sennò l'incantesimo non funziona. Si sta lavorando un po' troppo per i miei gusti e si lavora su troppi fronti, sull'orlo del nervous breakdown. Domani è però giorno di paga ed è giorno di birra. Lo temo: il Venerdì si finisce prima e si va nel pub vicino al lavoro e mi è stato detto che la gente perde il lume. Spero di mantenere un pò di dignità residua, visto che saranno le tre e mezza del pomeriggio e fare schifo alle cinque è quantomeno sconsigliato. Bah, vedremo! Comunque oggi piove e fa caldo.

Rex

postato da: Rello alle ore 19:39 | link | commenti (4)
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lunedì, marzo 10, 2008

MERDEEEE!

Ho sempre nutrito un rispetto per i giocatori "inconcludenti" come lui,
oggi ho guardato un po di goalz qua e la e onestamente ne ha segnati un tot, ma soprattutto ha tolto le castagne dal fuoco un miliardo di volte, è vero che è  discontinuo, ma quando gioca il ragazzo, è da strofinarsi gli occhi, insomma io sono del Settore Rosso di San Siro (Terzo non Primo) ove il Chinito era amato (al contrario del Blu dove veniva puntualmente massacrato). Questo è abbastanza commovente, l'ho scelto perchè oggi come allora, è un po la rappresentazione di quanto siamo e saremo sempre più forti della Roma, oltre a qualsiasi classifica.
Questa è la stagione 2001-2002 Inter - Roma 3-1 (Recoba, Vieri, Recoba)...da brividi.
(Smettetela di darci dei gobbi e ladri, perchè anche l'ultimo 1 a 1 a San Siro, abbiamo giocato mezz'ora in dieci..eppure...).  Vi Odierò per Sempre. ROMA MERDA.
Marca


postato da: Marca alle ore 21:47 | link | commenti (4)
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venerdì, marzo 07, 2008

Alea iacta est!

Vorrei commentare il post di Rella (cioè quello scritto da Rella, non il post che si chiama Di Rella ma con la d minuscola che sembra che ho sbagliato - e il congiuntivo non lo uso apposta, non che non so come si usa il congiuntivo - e anche qui l'ho fatto apposta) perchè da un po' di tempo non mi funziona la pagina dei commenti. Vorrei commentare perchè anche a me succedono spesso questi tagli netti col passato, capita che crescendo si vedano cose che prima si tralasciavano solo per amicizia o quieto vivere. Il liceo per me è stato favoloso, le mattine, anche se buie e tristi, mi apparivano raggianti perchè era divertente pensare alla giornata divertente che avrei vissuto nelle ore successive, soprattutto gli ultimi anni. Avevo compagni d'oro, compagni di mille esperienze di cazzoni diciottenni in giro la notte. Ma ora, cristo, ora molti sono inseriti in quel mondo di merda, persino le persone timide da sempre, introverse, casa e famiglia, ora sono feste, serate, cocktail, ragazza...si, dagli altri però, da quelli che fino a dieci secondi prima bollavano come "gli sfigati", o "i pettinati". Quando si tratta di cose semplici, la compagnia di buoni amici, quattro birrette in compagnia, col cazzo che si fanno sentire. E allora penso che tagliare sia giusto, ognuno dovrebbe unirsi alle persone di cui condivide in linea del tutto generale gli ideali, i pensieri, i valori. E alla fine, che uno lo voglia o no, succede per forza, è quella selezione naturale di cui si parlava. C'è a chi piace comportarsi disonestamente e lo fa da anni: sono sicuro che rimarrà isolato e circondato da persone del suo stesso rango. C'è a chi piace fare il furbo e non pagare mai, ma alla fine qualcuno si stancherà e butterà la maschera che per amicizia indossava. Ma non solo, c'è anche la persona leale e sincera, che si confida con te e ti ascolta quando hai bisogno di parlare. C'è una vena di polemica nelle mie parole, da cui traspare un po' di rabbia, ma forse è più marcata quella vena di tristezza e delusione per le situazioni che ho vissuto e le opportunità sfumate. Tra queste rientrano gli Ayuhara. Ecco in realtà cosa mi ha spinto a scrivere. Voglio tagliare le cose brutte, ma non gli Ayuhara, quelli resteranno sempre e spero che sarai d'accordo con me, Rellas, e anche tu Marca. Un paio di settimane fa mi ha chiamato Luca per chiedermi di suonare con i Minnie's. La proposta mi lusinga molto, ma non riesco a lanciarmi, non sarebbe come suonare con i miei amici. Dall'altra parte c'è un progetto che stenta a decollare, un po' per gente demotivata, un po' per difficoltà a trovare una linea comune per i pezzi che nascono. Ecco perchè non perdo mai la speranza, e se non si chiamerà Ayuhara chissenefrega, può chiamarsi anche Stratupapu, Garatuma, Ciparillu, Tracatucu, ma l'importante è che siano gli amici di sempre, che sparavano stronzate alle 5 di mattina su un Doblò di ritorno a casa da Chivasso dopo aver comprato un pacchetto di stizze, l'n-esimo!


postato da: ElBiff alle ore 15:28 | link | commenti (3)
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mercoledì, marzo 05, 2008

No, Noi non siamo tutti uguali.

Era il trentotto luglio e mi trovavo a cena da un mio amico prima di ripartire per l'Inghilterra. Si parla ancora dell'anno scorso e in realtà era la fine di novembre, però amo le citazioni forbite. Ero a casa del Camma che stava preparando un risottone alla milanese per noi giovani analfabeti. I ragazzi si stavano preparando per una maratona e Io continuo a chiedermi perchè, che senso ha!? Corri per più di quaranta chilometri e poi manco diventi un eroe, anzi come direbbe la madre del Thunder "amici, casino e poi muori". Contenti loro, bah. Comunque parliamo delle solite cose: storie di vita vissuta, progetti, libri, per poi finire a discutere della "fenomenologia dei rapporti interpersonali fra uomini e donne di ceto diverso". Ed è qui che mi rendo conto di non fare più parte di un ambiente che già poco mi apparteneva. I miei amici frequentano ormai da tempo (ma in realtà li frequentavamo anche ai tempi del liceo, ma io ero troppo coglione e spensierato per accorgermene) praticamente solo persone di quella milano che sta sulla fine-line fra bene e fricchettona. Gente con mazzi di fiori e mazzette di cash. Un nome per tutti: Falck. Sicuramente non è gente con una cravatta che non si intona al pantalone, però con la quale non riesco proprio a legare. E proprio parlando di questo, ho realizzato di essere proprio "out", però anche abbastanza contento di esserlo. Quando mi sono sentito dire che non dobbiamo fare come ai tempi del liceo, dove facevamo sempre distinzioni del tipo "quella è un sancarlina", "quello è un tarro" e così via, ho pensato veramente che fosse terminato un periodo della mia vita. Quelli che ho intorno ormai sono stati fagocitati dal nulla che avanza come ne "La Storia Infinita". Io invece continuo a fare selezioni naturali e non delle persone che ho intorno e continuo a evitare accuratamente gli ambienti che mi fanno cagare, vedi i party dove trovi mille persone che ci vanno per poter dire "Io non sono un tagliato fuori". A me la gente da barca a vela mi fa schifo, la gente da viaggio selvaggio mi fa schifo, la gente che va in Africa a fare centomila fotografie da far vedere agli amici mi fa schifo, la gente che ascolta la house come se fosse Mozart mi fa schifo, la gente che è appena nata e che sembra già arrivata mi fa schifo. Ahimè sono selettivo e penso che faticherò a cambiare idea. Fortunatamente sono qui, in un paese diverso, con gente diversa e non voglio dire che siano meglio o peggio, per alcuni versi lo sono, per altri no. Sta di fatto che ho fatto la scelta di venire in Inghilterra, che è come dire: cambiamo registro. Nulla di più. Stavo guardando le foto del liceo e mi sono reso conto che mi ricordo sì e no una decina di nomi di quelli che lo frequentavano quando lo frequentavo anch'Io. Non sono uno di quelli che sputa nel piatto dove ha mangiato, però è altrettanto vero che alcuni di questi piatti, seppur buoni, danno il voltastomaco. Quindi gli amici rimangono amici ed evidentemente voglio loro molto bene, però Liceo, le storie passate e gli Ayuhara, li considero oramai capitoli chiusi. Le donne, quando cambiano vita, si tagliano i capelli. Noi i capelli ce li tagliamo col coltello!

Rex

(senza playlist)

postato da: Rello alle ore 01:03 | link | commenti (10)
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