Trasferta bolognese ieri sera per il Sucker e il Gufo. Lo show è sold out, sono disperato. In realtà un biglietto l'ho anche trovato, ne manca uno però. Non mi arrendo mai, il gelo è allucinante, mi si stanno per staccare i piedi...dietro la recinzione che ci separa dal back stage, passano Joshua Homme, Joey Castillo e compagnia bella, di fianco a noi passano gruppi che non hano nemmeno un cazzo di biglietto in più. Dal venue escono ciccioni, pelati, fumatori, capelloni, giornalisti, pusher, facchini, porta-pizza, musicisti, ma nemmeno l'ombra di chi sto aspettando io. Ed ecco che quando le ultime speranze stanno per essere risucchiate nello sciacquone del cesso, dalla porta corre fuori un ragazzo bassino, capelli rasati, barba rossa incolta...." Ben! Ben!", urlo, "Hello!", risponde guardando nel vuoto, porta in mano una pila di piatti pieni di cibo. "I'm here! Do you remember? It's me, Alessandro, we met in Milan the last May!" "Oh yeah, yeah, how are you?" "It's OK, everything's ok". Non era vero, ridevo come un bambino contento, ma le cose non andavano bene. Gli spiego la situazione, ci manca un biglietto, ho cercato Neil ma non lo trovo, Ben puoi fare qualcosa per me? "Just wait" dice e scappa dentro. Torna fuori con Neil, che mi riconosce e ride, ci salutiamo, gli spiego la situazione attraverso la rete e mi dice "No problem, plus 3?" "No, no, I need one ticket only" "Alright, you'll find it at the box office". Perfetto, ho cominciato a saltare come un pirla verso la cassa accrediti, Ben e Neil sono stati dei crasti del Jesus. Alla cassa arrivano 2 accrediti a mio nome, incredibile, entriamo gratisi sia io che il Gufo. E allora entriamo. No, prima zaga, poi entriamo, poi birra, poi spingiamo. Programma perfetto. Adam e Churd sistemano chitarra, basso e batteria, Neil sale sul palco, tre colpi di torcia al mixer, si parte. Adam tiene il basso in mano e aspetta James, guarda l'audience, vede la mia felpa e mi sorride, gli sorrido e gli dico Mon the Biffy così da farmi leggere il labiale. Salgono i ragazzi, sono in ottima forma e cominciano a spaccare il culo, mentre io cado in trance e urlo e spingo e tengo rigorosamente la mano alzata in finger-pointing. Non me ne frega un cazzo della gente, ci sono abituato. Simon mi guarda mentre lo indico, cantiamo un pezzo guardandoci negli occhi, incattiviti entrambi, "I'm a fire and I burn burn burn tonight, I'm a fire and I burn burn burn tonight!" Cazzo è vero, muoio di caldo! Mezz'ora di fuoco e violenza come se ne vede poca sui palchi mi basta a farmi perdere la voce. Devo bere. Salgono i Queens of the stone age e cominciano a pestare bene, spaccano. Homme barcolla pesantemente, ma devo dire che deve assumere ancora gran quantitativi di coca e tabacco per poter cantare decentemente i pezzi di Mr. Lanegan. Imparagonabile. Dopo un po' spaccano i maroni. Cazzo fai registrare un disco a un batterista che ha fatto la storia del rock degli anni '90, poi vai in tour con lui, la band è affiatata, ma ci sono i Foos, e allora cosa fai? Beh, chiami Joey Castillo. Porino, ero imbarazzato per lui, che è anche bravino, ma tira cazzo! Fatto stà che vado fuori, la storia finisce alle 11 e i apposto alla solita rete. Esce Adam, lo saluto, ha la maglietta dei Verdena, gli chiedo dei ragazzi, dice che fanno la doccia, ok aspetto qui. Becco Ben con la birretta, gli faccio i complimenti e lo ringrazio ancora per i biglietti, m'ha proprio sarvato er culo. Due chiacchere e ci abbracciamo, foto e autografo, scappa dentro a recuperare le sue cose. Esce Simon, ma corre a pisciare, gli urlo "Let's meet on the other side". Arriva con il suo solito sorriso, incappucciato e infreddolito, mi riconosce e mi abbraccia, il Gufo ci fa una foto, tutti sorridenti e stanchi, mi firma il booklet,

due chiacchere in simpatia, ma fa veramente freddo. Mi dice che torneranno...io sarò lì, Simon. Ok, ma James? "James comin' out", dice. Lo saluto, gli dico che spero di vederlo presto e lui mi ringrazia tanto. Grazie a voi Cristo! Esce finalmente James, mezzo fatto, mezzo addormentato, solito giro di ringraziamenti e cazzi e mazzi, foto e autografo, è sempre il più timido! Grande Jimbo! Si monta in macchina e si va a casa, non prima di salutare i ragazzi che salgono sul bus: MON DA BIFFYYYYY! Su le braccia. Take care buddies!


See you soon, boys!