Nell'ordine: Birra, Flips, Birra, Birra, Cobra, Grizzly, Pampero, Liquore alla Liquirizia.
Conseguenza: capoccione olimpionico, mi sentivo come "The Head", il cartone che davano su Mtv anni orsono

e contorcendomi sul letto come un lombrico sull'amo penso alla manifestazione di oggi. La voglia di andarci è parecchia, ma il fisico sta in cantina, tra i raggi delle bici e il canotto giallo e blu, ormai bucato. Però con un colpo di reni e un calcio volante (vedi Chuck Norris), sulle note di Smedleys Melody di Squarepusher, prendo il coraggio e il fegato a due mani e mi preparo. Fresh-issimo, mi avventuro in una meravigliosa Milano semi-deserta e grigia, come piace a me. Arrivo a qualche metro da San Babila e lì inizia la risalita del salmone verso Palestro. Ci metto mille anni per arrivarci, ma ci arrivo indenne. Ad aspettare ci sono tutti quelli che contano: Wonder, Felipe, Gabrio, Giulia e mille altri personaggi che non vedevo da secoli, compreso Giurickovic, per la prima volta a Milano con la madre inglese. Ma il migliore è sempre lui: Dj Corrado. Dj Corrado in assetto da battaglia, completamente vestito di nero, mette dischi a ruota, una playlist veramente adolescenziale, con perle del calibro di Aca Toro dei Punkreas o Don't Call Me White dei NOFX. E la gente balla e non smette, e Dj Corrado è una macchina, quasi come il "trapano senza cuore" di Alicudi. Rimbalziamo tra gruppi di atei-agnostici-razionalisti e pericolosissimi sindacalisti padovani, finchè con abile mossa saltiamo i moderati DS e Margherita, per arrivare nel gruppo di Emergency. Gente stanca, priva di identità (lo dico con un po' di tristezza, visto il rispetto che provo per questa organizzazione), in poche parole "due coglioni".Tra un abbaio di antropologia culturale e un sguardonata altrettanto culturale, arriviamo in Duomo e qui becchiamo uno scoppiettante Grisu, che ci racconta dei fischi alla Moratti e dei cacatissimi interventi sul palco, indegni come quello di Kennedy a Berlino. Vabbè, a questo punto ripassa lui, il carro del nostro eroe degli SL1200MKII. Tra un "Bella Ciao" dei MCR e una "Stalingrado" degli Stormy Six rivisitata in chiave ska (quest'ultima devo dire notevole) ci salutiamo un po' tutti. Domani appuntamento per vedere la Champions e vinca il migliore.
Rello, the freshmaker.
Playlist:
Squarepusher - Feed Me Weird Things
Imogen Heap - Speak for Yourself
Plaid - Spokes
Brian Eno, David Byrne - My Life in the Bush of Ghosts
Paul Motian, Bill Frisell, Joe Lovano - I Have the Room Above Her