Caro Diario, sono contento. Prometto che non mi arrabbierò, non dirò parolacce, non me la prenderò con nessuno, non farò polemiche su alcunchè, perchè sono contento. Le vicende della vita pare si siano poste su un luogo geometrico crescente, in un grafico dove sull'asse delle x sono rappresentati i rapporti emotivi interpersonali e sull'asse delle y c'è il livello di entusiasmo da mettere nelle varie attività della giornata. Mi frulla spesso nella testa di viaggiare, di vedere posti e suonarci, stare in giro, non pensare a nulla, mettersi comodi sul furgoncino e farlo viaggiare finchè non si trova un incrocio su cui piazzare un set ed esibirsi davanti alla gente; un tratto di spiaggia su cui sorseggiare un mojito e conversare; un localino (...ooohh è un bellissimo localino Bob!) dove si può picchiare sul rullante così forte da far sanguinare le orecchie e far ruggire una marshall facendo tremare la birra nei bicchieri; una taverna dove si possa assaporare un piatto locale e un buon vino rosso mentre si ride e si tirano pacche sulle spalle agli amici di fianco; un club tutto vuoto in cui sedersi al centro e urlare "Vincent Vega è nella sala?! Il mio Vincent Vega!!!" anche se il barman non risponde perchè sono le 3.25 di mattina e non ha nessuna voglia di sporcare il 6° bicchiere con martini e ananas; una città, magari Copenaghen, da girare in lungo in largo in compagnia della propria ragazza cui si tiene stretta la mano, e poi la si prende in braccio, si fanno due foto, un bacio, duetrequattrocinquesei.....si va a mangiare, poi al museo di belle arti, la sera si beve, si ride, ci si abbraccia e si torna a casa. Tutte queste cose verranno, Drugo sa aspettare!
el A yuhara
Oggi dall'Inghilterra mi è arrivata una mail. Era Gary che mi scriveva dicendomi: "Scusami, sono stato malato in questi giorni, ma oggi ho potuto spedirti la chitarra: questo è il codice della consegna. Io lì per lì ho pensato "Jesus, sta arrivando!". Dopo un'ora stavo pensando: "Jesus, sta arrivando". Indovinate cosa sto pensando: "Quasi quasi mi faccio una bella cagata" ? No "Jesus, sta arrivando". Ovunque mi trovi, so che c'è una Martin che mi accoglierà, dopo aver attraversato la Manica, dopo aver percorso tutta la Francia, dopo aver oltrepassato le alpi, e sarà lì ad aspettarmi e io non aspetterò niente altro in questi giorni. Nel mentre stavo anche pensando che se vogliamo essere i numeri uno, mio caro Marcantonio, dobbiamo prenderci queste due Gibson (senza tradire la mia Martin, ovvio):
Gibson Hummingbird e Gibson Dove

ma per i veri intenditori con dei problemi di identità, vicini al mondo dei trans e dei femminielli,
la Gibson Doves in Flight
Con questa non parla neanche il Papa. E ricordati:
Sucker, questo non è il tuo diario.
Ma dio d'un dio,
Rello
Parto con questo giochino pirla anch'io,
tanto così, per non saper nè leggere, nè scrivere, nè tantomeno che cazzo fare...
Bisogna scrivere cinque stranezze che siamo soliti fare quotidianamente, ma anche no, e selezionare poi cinque sventurati
per continuare questa catena di San Patrignano.
Visto che noi siamo in 4, gli ayuhari per l'appunto, opterei per un post interattivo.
Ognuno modifica quello del suo predecessore. Ok, parto io:
1 Rella: Quando condisco i cibi o metto il sale nell'acqua della pasta o lo zucchero nel the, nel latte o altri cazzi, tendo a mettere la quantità giusta di condimento, sale o cazzi, però poi alla fine mi vedrete sempre aggiungerne un altro pizzico, anche irrisorio (soprattutto di cazzi).
Rella: scelgo Pippo
Aiuàr e i suoi ragazzi.